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venerdì 31 gennaio 2014

My Wishlist #2

Buonasera, cari lettori, e ben trovati in questo nuovo post!
Lo so, sono pessima, sono scomparsa di nuovo per una settimana ma credetemi: questi giorni saranno durissimi! A febbraio avrò un esame - minimo - a settimana e, nonostante lo studio, non sono ancora psicologicamente pronta ad affrontare questa sessione. Per fortuna le lezioni sono finite ieri, quindi per questo mese posso dedicarmi solo ed esclusivamente ai libri di testo: speriamo bene! A parte questo, l'altro giorno ho fatto l'errore di entrare in una libreria; come sapete sono ancora sotto project ten books, quindi in pratica ho scelto di auto-torturarmi! Sono stata brava, non ho preso nulla, ma credetemi: è stato difficilissimo! 
Da questa esperienza mi è venuto in mente di fare una nuova puntata della rubrica My Wishlist, in cui vi mostro i pochi libri (sono stata brava) che prima o poi entreranno nella mia libreria!


Titolo: Il trono di spade
Autore: George R. R. Martin
Editore: Mondadori
Pagine: 860
Prezzo: 22,00 €
Trama: in una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.

Titolo: I love shopping
Autore: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Pagine: 300
Prezzo: 20,00 €
Trama: Rebecca Bloomwood - Becky per gli amici - è una giornalista economica della rivista "Far fortuna risparmiando". Vive a Londra, insieme a Suze, con cui divide entusiasmi, fantasie, progetti per il futuro. È carina, piena di inventiva, determinata. E ha un'irrefrenabile passione: lo shopping. Irrefrenabile al punto da diventare una sorta di malattia, che la spinge a comprare abiti, accessori, cosmetici, ma anche dolci, biancheria e articoli per la casa, a dispetto di una reale necessità. Perché in ogni negozio o grande magazzino, in ogni catalogo di vendite per corrispondenza c'è sempre, per Becky, l'occasione da non perdere, l'oggetto irresistibile di cui non può assolutamente fare a meno. Niente e nessuno riescono a trattenerla: non le pressanti lettere di sollecito delle banche per i suoi molti conti in rosso, non i manuali che insegnano a risparmiare, non i buoni propositi di contenere le proprie spese.

Titolo: Il silmarillion
Autore: J.R.R. Tolkien
Editore: Bompiani
Pagine: 682
Prezzo: 19,00 €
Trama: Il Silmarillion, iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. "Opera prima", dunque (ma anche "ultima", e di tono assai diverso, ben più elevato delle altre), essa costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata, direttamente o indirettamente, la filiazione delle sue favole, da Lo Hobbit a il Signore degli Anelli, da Il cacciatore di Draghi ai racconti di Albero e foglia. 




De "Il trono di spade" se ne sente parlare da un bel po', anche grazie alla serie tv ormai giunta alla quarta stagione, se non sbaglio; sono sempre stata un po' riluttante a immergermi nel mondo creato da Martin, tuttavia la settimana scorsa sono stata in libreria e... Meraviglia! C'era quest'edizione speciale con la copertina in simil-pelle con gli stemmi delle casate che mi guardava. Quindi sì, credo proprio che dovrò comprarla, se non altro perché sono sicura che farebbe davvero un figurone nella libreria. Della serie della Kinsella mi sono innamorata da poco, ma avendo letteralmente divorato "I love shopping a New York", non vedo l'ora di possedere anche "I love shopping", ovvero il primo capitolo della serie. E poi c'è lui: "Il silmarillion". Da grande appassionata di Tolkien, sto cercando piano piano di recuperare ogni sua opera e questa è la prossima della lista.
Mi scuso per le immagini ma non ne ho trovate di simili, in larghezza! Comunque, cosa ne pensate dei miei nuovi ingressi nella lista dei desideri?  Avete letto qualcosa? Vi sentite di consigliarmi qualche altra lettura?
Con questo vi auguro una buona serata e...al prossimo post!

venerdì 3 gennaio 2014

[Libri] La verità sul caso Harry Quebert

Buonasera, cari lettori, e benvenuti nella prima recensione del 2014.
Come vanno le cose in questi primi giorni del nuovo anno? Io sono reduce da una giornata di studio intensivo della genetica: interessante eh, ma quando passi tutto il giorno fra Mendel, il DNA e un sacco di nomi di geni strani finisce che ti ritrovi con la stessa vitalità di un'ameba. Come avevo preannunciato ieri, alla fine anche io ho ceduto allo studio in biblioteca, anche se ammetto che non avevo considerato la mole di persone che avrei trovato nelle varie sale studio: vi basti pensare che nel pomeriggio ho dovuto cambiare biblioteca e mi sono ritrovata a studiare appollaiata su un divano! Nonostante tutto, l'esperienza è stata molto positiva: ho studiato molto, senza le interruzioni tipiche della casa - telefono, chiacchiere con i familiari, computer e chi più ne ha più ne metta -, e credo che nei prossimi giorni diventerò un'assidua frequentatrice delle sale studio.
Dopo avervi introdotto le condizioni in cui verso, passiamo al vero motivo per cui sono qui a scrivere, ovvero per chiacchierare assieme a voi di uno dei più bei libri che io abbia letto nel 2013. Di che libro sto parlando? Ovviamente de La verità sul caso Harry Quebert, romanzo di Joël Dicker edito nel 2013 da Bompiani. Senza ulteriori indugi...parliamone!

La trama: estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Commenti vari&eventuali: non credevo che riprendere a scrivere recensioni sarebbe stato così complesso. Sembra una cosa stupida da dire, ma mi sento la testa completamente svuotata da ogni pensiero e già tremo all'idea di cosa potrò scrivere in questo post. Ok, un bel respiro...si parte!
"La verità sul caso Harry Quebert" racconta le avventure di Marcus Goldman, un giovane scrittore che ha conosciuto il successo con il suo primo libro e che ora, in pieno blocco creativo, vede vacillare quel mondo tutto d'oro che si è costruito attorno a lui: gli amici - o presunti tali - lo abbandonano, la ragazza famosa lo lascia, il suo editore non è affatto felice del ritardo nella consegna del secondo libro. In questo mondo incerto e falso, solo una persona costituisce un punto fermo per Marcus: Harry Quebert, famoso scrittore americano nonché suo professore universitario. Sperando di ritrovare la sua vena creativa, il giovane Marcus si reca ad Aurora, un paesino - fittizio - del New Hampshire. Invece che sfuggire al caos della città, però, egli si ritrova indirettamente coinvolto in uno dei più grandi scandali di tutti i tempi: nel giardino della casa di Harry viene ritrovato il cadavere di Nola Kellergan, una quindicenne del posto scomparsa nel 1975. Quebert viene immediatamente accusato di omicidio e solo Marcus, amico oltre che ex-studente, convinto della sua innocenza si imbarca, suo malgrado, nella stesura di un romanzo che ne provi la completa estraneità ai fatti.
Quello che colpisce immediatamente de "La verità sul caso Harry Quebert" è la sua immediatezza e scorrevolezza. Uno stile, quello che Dicker adotta, semplice e piacevole, per nulla pesante nonostante la scabrosità degli argomenti trattati nel corso dell'indagine; è un libro, questo, da cui non ci si riesce a staccare una volta iniziato a leggere. Ci si perde fra le pagine del romanzo e ci si ritrova, improvvisamente, a camminare assieme a Marcus per le vie della cittadina di Aurora, una di quelle tipiche cittadine troppo perfette che nascondono più di uno scheletro nell'armadio; le settecento e passa pagine del romanzo si dissolvono fin troppo rapidamente e, senza accorgersene, il lettore arriva al termine delle vicende con l'amaro in bocca e la cocente sensazione di aver compiuto più di una valutazione sbagliata nel corso dell'indagine. Al contrario, la trama che si dipana nel corso del romanzo è intricata e intrigante. Una trama mozzafiato, che si snoda durante il corso delle indagini di Marcus riguardo al caso: noi con lui ricomponiamo pezzo per pezzo il puzzle che ci viene presentato, e via via che andiamo avanti ci rendiamo conto che forse la storia è ben più complessa di quanto sembri. Che, forse, più di un paio di mani sono sporche. Che non ci piacerà ciò che scopriremo. Eppure, al tempo stesso, non si riesce a smettere di leggere le pagine di questo romanzo. Che poi, a voler essere precisi, "La verità sul caso Harry Quebert" non è solamente uno splendido thriller. No. "La verità sul caso Harry Quebert" è anche un libro che insegna come scrivere un libro, attraverso i consigli dello stesso Quebert riportati in maniera estemporanea all'inizio di ogni capitolo. Ho trovato la scelta di inserire i consigli che lo scrittore di fama mondiale da al suo giovane studente in cerca di fama come incipit di ogni capitolo semplicemente adorabile: un libro che parla di come scrivere un libro, appunto, e lo fa con consigli secchi, facilmente comprensibili. Non mi vergogno a dire che un paio di quei consigli li ho appuntati sulla mia agenda. Particolare anche la disposizione dei capitoli, numerati in ordine decrescente, proprio come i consigli che Quebert fornisce a Goldman.
I personaggi che Dicker ci presenta sono molti, alcuni più caratterizzati di altri. Soprattutto, alcuni più realistici di altri. Il protagonista, Marcus Goldman, è un ragazzo vanesio che per tutta la vita non fa altro che rincorrere il successo, attuando scelte discutibili pur di mantenere il primato in ogni cosa che fa: a scuola sceglie di praticare uno sport ignorato da tutti, e inevitabilmente si trasforma in un acclamato atleta, all'università decide di frequentare un college di poche pretese, così da potersi ergere come il migliore della classe. Così, quando la vena creativa viene meno, si ritrova completamente impreparato ad affrontare la durezza del mondo, fatto di conti da pagare e di falsi amici che ti voltano le spalle appena non puoi più dare suntuose feste. Harry Quebert, il suo ex-professore nonché il suo unico, vero amico, rappresenta la sua ancora di salvezza: recandosi da lui, spera in qualche modo di ritrovare l'ispirazione perduta. E qui facciamo conoscenza con quest'uomo solitario, che vive in una casetta sulla costa di Aurora, tutto solo: il suo romanzo "Le origini del male" è considerato un capolavoro dalla critica e viene persino fatto leggere nelle scuole, e anche le sue opere successive sono dei grandi successi, eppure lui vive solo, senza una moglie, quasi abbandonato a se stesso. Il personaggio di Quebert lo scopriamo poco a poco, man mano che la trama si sviluppa: lo compatiamo, lo adoriamo, parteggiamo per lui e poi, alla fine, Dicker ci da tutti gli elementi per odiarlo e al tempo stesso compatirlo nuovamente. Personalmente, i capitoli finali mi hanno portato a provare verso di lui una fredda indifferenza. Ed è meraviglioso quando un autore riesce a partorire dei personaggi così ben caratterizzati, così ben formati, da riuscire a farti provare sentimenti forti nei loro confronti. Quest'abilità dell'autore viene però a mancare nel momento in cui si prendono in analisi i personaggi secondari. Un esempio per tutti: la madre di Marcus. So che è un personaggio inutile ai fini della trama, eppure è così scollegato dal resto, così poco credibile, che più di una volta mi sono domandata perché Dicker abbia voluto inserirlo. E come lei molti altri personaggi dal ruolo marginale sono poco delineati, tanto da risultare quasi fastidiosamente staccati dal resto della narrazione. Unico neo, questo, che personalmente ho trovato nel libro.
In conclusione, "La verità sul caso Harry Quebert" è un thriller mozzafiato, con un'indagine condotta in maniera tale da fornire al lettore ogni dettaglio così da coinvolgerlo nell'investigazione; lo stile immediato lo rende adatto a un pubblico vasto, e sono convinta che questo sia uno di quei romanzi che riesce a far innamorare - o ri-innamorare - le persone della lettura. Non esiste una "categoria" a cui è possibile consigliare questo romanzo, proprio perché si rende adatto ad essere letto da chiunque.

Note: incredibile come questa recensione sia nata in maniera del tutto spontanea. Non credevo che le parole sarebbero uscite in maniera così scorrevole, ne pensavo che avrei ricordato in maniera vivida le impressioni avute da quest'opera; mi ero ripromessa che con l'anno nuovo avrei preso degli appunti per rendere la stesura delle recensioni più precisa, ma ammetto di non riuscire a farlo. Quando leggo un romanzo, devo immergermi completamente in esso: staccarmi dalla lettura per prendere appunti non mi riesce naturale!


Mi sarebbe piaciuto da morire poter dare cinque tazze al libro, e sono stata indecisa fino all'ultimo sull'effettivo punteggio che il romanzo meritava; però ritengo che, con la storia dei personaggi poco credibili, almeno un mezzo punto debba essere penalizzato. Quindi, si conclude qui la prima recensione dell'anno, che spero sia riuscita a trasmettervi tutta la passione che io ho provato leggendo questo romanzo. 
Non mi resta che augurarvi una buona serata e, come sempre, ci si legge al prossimo post!

mercoledì 18 settembre 2013

Chi ben comincia #3

Salve lettori, buon mercoledì!
Come procede la settimana? La mia si è aperta con una splendida notizia: sono passata al test di Infermieristica! Mi scuso per l'assenza di post di questi giorni ma ho passato ore e ore rinchiusa nelle segreterie di ben due facoltà cercando di regolarizzare la mia situazione universitaria; per adesso sembra che ho avuto la meglio sulla burocrazia, ma non canto vittoria ancora per qualche giorno. Adesso non mi resta che attendere il 30 settembre per vedere se ho passato anche l'altro test in sospeso, ma ammetto che già con la notizia ricevuta lunedì scorso mi sento molto più tranquilla! Piano piano le cose stanno riprendendo a girare. Temo che la recensione del film salterà, per questa settimana, ma chissà che non riesca a trovare uno spazietto libero per farla più avanti! Intanto oggi recupero più che volentieri il post che sarebbe dovuto uscire ieri, ovvero quello per la rubrica Chi ben comincia. Prima di lasciarvi al libro scelto per oggi, ecco le poche regole da seguire.

Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti

Il libro di cui oggi vi lascio l'incipit è sicuramente un romanzo ben noto a tutti voi lettori, in quanto nell'ultimo periodo sta davvero spopolando in libreria e sui blog dedicati ai libri. Di cosa si tratta?

 La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker

Il giorno della scomparsa (Sabato 30 agosto 1975)
"Centrale di polizia, qual è il suo problema?"
"Mi chiamo Deborah Cooper, abito in Side Creek Lane. Credo di avere appena visto una ragazza inseguita da un uomo nella foresta."
"Cos'è successo esattamente?"
"Non lo so! Ero affacciata alla finestra, stavo guardando verso la foresta, e a un certo punto ho visto questa ragazza correre in mezzo agli alberi. Dietro di lei c'era un uomo... Credo che stesse cercando di sfuggirgli."
"Dove si trovano in questo momento?"
"Non... Non riesco più a vederli. Sono dentro la foresta."
"Mando subito una pattuglia, signora."
Fu quella telefonata a dare inizio alla vicenda che turbò la cittadina di Aurora, nel New Hampshire. Quel giorno, Nola Kellergan, una ragazza del posto di quindici anni, scomparve. Non venne più ritrovata.
***
Come avrete letto, questo libro lo avevo inserito nella mia prima wishlist e sono stata più che felice quando mia mamma ha deciso di comprarlo! Anche se sono impegnata con un altro bel tomo, non ho resistito dal leggere la prima pagina di questo libro e ammetto che me ne sono subito innamorata: non vedo l'ora di leggerlo! Voi cosa ne pensate? Avete già letto questo libro? Avete intenzione di farlo prossimamente? Personalmente cercherò di smaltire in fretta gli altri due libri che mi sono prefissata di leggere prima di questo perché sono davvero curiosa di addentrarmi nella sua trama. Fatemi sapere la vostra!
Vi auguro di trascorrere una splendida giornata e...al prossimo post!