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mercoledì 25 settembre 2013

[Telefilm] Falling Skies (season 1)


Buon pomeriggio, tazzottini e tazzottine!
Finalmente riesco a riprendere i ritmi soliti del blog, che meraviglia! I problemi della settimana scorsa sembrano essersi risolti, quindi per questa settimana niente interminabili file in segreteria o risse per decidere chi deve parlare prima...che meraviglia! Come procede la vostra settimana? A me fa strano pensare che siamo già a mercoledì: sembrerò una di quelle vecchiette che si incontrano sugli autobus, ma il tempo vola davvero! Comunque, oggi è mercoledì, e quindi come da programma è il momento di fare quattro Schiacchiere su qualche serie tv; senza indugiare oltre, vi presento quindi "Falling Skies", una serie tv americana di genere fantascientifico prodotta (udite udite) da Steven Spielberg...parliamone!

La trama: la Terra è stata invasa da una potente razza aliena, che ha neutralizzato ogni apparecchiatura elettronica e sterminato circa il 90% della popolazione globale, e i sopravvissuti hanno creato dei gruppi di resistenza. Questi alieni, denominati Skitter, utilizzano come manodopera bambini terrestri rapiti a cui hanno applicato l'impianto, un dispositivo in grado di influenzare i pensieri dei bambini, rendendoli mansueti e sottomessi. La serie segue le avventure di Tom Mason (Noah Wyle), ex professore di storia all'università di Boston, della sua famiglia e del nucleo di resistenza Seconda Massachusetts a cui essi sono aggregati.

Commenti vari&eventuali: come già dissi nella recensione di "Terra Nova" pubblicata qualche settimana fa, la presenza di Steven Spielberg è per me una garanzia sul prodotto e per adesso non ha mai deluso le mie aspettative. Mettiamoci poi che il genere fantascientifico è fra i miei preferiti, e avremo un mix perfetto!
Da dove iniziare? La trama della serie tv non è certo nulla di originale e ripropone la classica lotta fra bene e male, fra terrestri che vogliono riconquistare il loro pianeta e alieni per nulla intenzionati a cederglielo; in effetti, la serie tv inizialmente procede senza alcuna nota di eccellenza per quanto riguarda la storia narrata. C'è l'eroe che vuole tenere al sicuro la propria famiglia, il figlio timido, quello che vuole darsi da fare e si caccia nei guai, l'antagonista che poi alla fine si rivela un utile alleato, l'alleato che per un po' diventa antagonista e poi ritorna alleato: insomma, prendete i protagonisti di un qualsiasi film e sicuramente lo troverete qui dentro. Man mano che la trama va avanti, però, la trama inizia a farsi più fitta e lo spettatore è portato a ragionare, a porsi le stesse domande che anche i protagonisti si pongono: perché si comportano così? Cos'è quella cosa? E poi, quando finalmente la trama raggiunge l'apice di complessità e tu, spettatore, sei lì e fremi per sapere come andrà a finire, arriva il finale shock che ti lascia a bocca aperta. Un finale che al tempo stesso è chiuso, nel senso che conclude la trama sviluppatasi nel corso della serie, ma anche aperto, e ti spinge a seguire la seconda stagione della serie. Seconda stagione che, a differenza di tante altre serie, è stata prodotta! Nel complesso, comunque, ha un buon ritmo e la giusta suspance, quella che ti spinge a desiderare di vedere immediatamente l'episodio successivo alla ricerca di risposte.
Per quanto riguarda i personaggi, mi ritengo generalmente soddisfatta dal loro modo di agire e mi sembra che rispettino le più basilari norme delle reazioni umane davanti a determinati avvenimenti; certo, un professore universitario che fa strage di alieni magari può non risultare molto realistico, ma se lo si inserisce in un contesto di sopravvivenza questo fatto è già più accettabile. Ho apprezzato molto il fatto che le scene d'azione e quelle di riflessione si intreccino in maniera naturale fra loro, rendendo la serie diversa da uno sparatutto: ci sono gli alieni, è vero, e ci sono scene piene d'azione, ma nel corso di ogni puntata ci sono anche momenti dedicati allo "studio" e sono proprio quei momenti che riescono a introdurre lo spettatore in questo mondo post-apocalittico a 360°, che lo portano a ragionare e a porsi delle domande.
Per essere una serie televisiva, inoltre, credo abbia degli effetti speciali davvero niente male e, soprattutto, presenta degli alieni ben diversi dai classici omini grigi che siamo abituati a vedere, ma anche diversi dagli pseudo-rettili alla Visitors. Gli Skitter, infatti, assomigliano piuttosto a dei ragni giganti, con sei zampe inferiori e due superiori; ammetto di aver adorato il modo in cui gli sceneggiatori hanno scelto di rendere il rapporto fra questi alieni e i bambini rapiti. Questi, infatti, non li trattano come degli schiavi, bensì si rapportano con loro come se fossero i loro piccoli, proteggendoli dalle incursioni dei terrestri che vorrebbero riprenderseli; ho trovato molto tenera la scena dello Skitter che prima di dormire controlla che tutti i suoi "bambini" stiano bene, per poi accoccolarsi accanto a loro racchiudendoli fra le sue zampe. Una visione degli alieni "cattivi" inedita, che in un certo senso li rende molto più umani ai miei occhi. Se ve lo state chiedendo: no, non tifo per loro, però in un paio di occasioni ho sperato che si salvassero, ecco.

Note: la prima stagione di questa serie si compone di 10 episodi della durata di circa 45 minuti ciascuno. In Italia è stata trasmessa nel 2011 sul canale Fox e nel 2012 su Cielo, in chiaro. La serie non solo ha una seconda stagione già prodotta, ma anche una terza! La produzione della quarta stagione è stata inoltre annunciata nel luglio 2013. Adoro le serie con più di una stagione, perché riescono a sviluppare trame complesse degne dei migliori film! Attualmente io ho visto solo la prima serie ma mi sto attrezzando per seguire la seconda; mi scuso con gli eventuali lettori che hanno già visto la serie se la recensione non è completa, ma volendo evitare eventuali spoiler per coloro che non l'hanno vista mi sono tenuta molto sul generico.

giovedì 5 settembre 2013

[Telefilm] Terra Nova

Buongiorno, miei cari lettori, e benvenuti in questo nuovo post!
Scusate il ritardo con cui pubblico la recensione ma ieri è stata una giornata molto impegnativa, fra il test a professioni sanitarie (incrociamo le dita, sperando che sia andato tutto bene) e la palestra da cui sono reduce; ho provato a buttar giù qualche riga ieri sera, ma facevo un errore di battitura ogni tre parole e la composizione delle frasi mi risultava difficoltosa. Tutta colpa del cervello che, poverino, si era spento definitivamente! Comunque, visto che sono già in ritardo di un giorno, direi di passare direttamente all'argomento del post di oggi. La serie tv di cui ieri avrei voluto parlarvi si intitola "Terra Nova" ed è una serie americana di fantascienza prodotta da Steven Spielberg. Senza ulteriori indugi, parliamone!

La trama: anno 2149. La vita sulla Terra rischia ormai l'estinzione a causa del sovrappopolamento e dell'inquinamento; nel corso di un esperimento nucleare, alcuni scienziati scoprono una frattura spazio-temporale che conduce sulla Terra, 85 milioni di anni prima. La famiglia Shannon (Jim, sua moglie Elisabeth e i tre figli Josh, Maddy e Zoe) riesce a raggiungere Terra Nova con il cosiddetto decimo pellegrinaggio, solo dopo aver fatto evadere il capofamiglia, Jim, tenuto prigioniero in quanto ha reagito alla polizia demografica: la famiglia Shannon ha infatti contravvenuto alla legge sul controllo della popolazione, mettendo al mondo una terza figlia. Terra Nova appare come un paradiso incontaminato, popolato da dinosauri e da specie estinte sulla Terra, e la vita nel villaggio viene regolata da regole a cui ciascuno deve attenersi: ogni abitante ha un compito che deve svolgere per il bene della comunità, mentre i ragazzi hanno l'obbligo di frequentare la scuola. Eppure ben presto la famiglia Shannon si renderà conto che anche quel paradiso nasconde delle ombre che minacciano di sconvolgere la pacifica vita del villaggio.

Commenti vari&eventuali: partiamo da un principio fondamentale: per me Steven Spielberg equivale a capolavoro. Una specie di re Mida fattosi regista, sceneggiatore e produttore, qualsiasi cosa lui tocchi si trasforma automaticamente in oro ai miei occhi. Sono una sua grandissima fan, e qualsiasi film porti il suo nome per me è sinonimo di garanzia; mi sono quindi avvicinata a questa serie con la consapevolezza che sarebbe stata un altro magnifico lavoro di quest'uomo e non sono rimasta delusa neanche stavolta. Descrivere le caratteristiche che mi hanno fatto amare questa serie tv non è semplice dal momento che non è il singolo dettaglio a far la differenza, quanto piuttosto l'unione di questi! Ad esempio: la trama di per sé non avrebbe nulla di straordinario, con il solito inizio futuristico, eppure l'idea che la soluzione non sia il trasferimento su un altro pianeta ma, piuttosto, un viaggio indietro nel tempo, per me è già innovativo. La scelta dell'illuminazione e dei colori dei due mondi (la Terra e Terra Nova) è affascinante anche per una che, di regia, non ne capisce: si passa dal grigiore della Terra ormai soffocata dall'inquinamento, dai colori cupi che accompagnano ogni scena, ad una luminosità quasi fastidiosa, inizialmente, appena si arriva su Terra Nova assieme ai protagonisti: i colori prendono pieno possesso dello schermo, fra il verde della natura e il rosso della terra. La recitazione degli attori l'ho trovata molto naturale, e anche le reazioni umane (spesso fin troppo bistrattate nei film e nei telefilm) mi sono sembrate molto adeguate alle situazioni, il che porta la serie a guadagnarsi un altro punto a suo favore; i personaggi di questo telefilm sono così approfonditi, così studiati, che stranamente non sono riuscita a trovarne neanche uno antipatico (e io sono una che riesce sempre a trovare qualcosa che non vada nel cast), anzi mi sono affezionata a gran parte di loro, buoni o cattivi che fossero. Ammetto di non aver completamente compreso la scelta di utilizzare razze fittizie di dinosauri piuttosto che quelle reali, anche perché gran parte di questi bestioni preistorici si rifanno comunque a razze realmente esistite sulla Terra; l'unica spiegazione che mi sono data è che essendo Terra Nova in una dimensione parallela a quella terrestre (non, quindi, nello stesso continuum spazio-temporale) le specie si siano evolute in maniera differente, pur conservando peculiarità riconducibili a quelle della Terra. Lo so, sono domande un po' da nerd, ma che devo farci? Tornando alla serie in sé, sono riuscita a trovarle un unico neo: il finale! Bellissimo l'ultimo episodio, pieno di colpi di scena e di azione, ma è un finale aperto che richiedeva un'altra stagione, cosa che, purtroppo, non è successa. Morale della favola? Non saprò mai come andrà a finire la storia di Terra Nova, e questa è una delle cose che più odio dei telefilm che vengono interrotti. Comunque, in conclusione si può dire che "Terra Nova" riesce a dipingere in maniera vivida e realistica un mondo incontaminato, una sorta di giardino dell'Eden versione preistorica; credo che potrebbe essere paragonata ad una lettura moderna del mito del giardino dell'Eden, senza incorrere in strane blasfemie. Come anche la storia dell'Eden ci insegna, però, il male si annida ovunque, e Terra Nova non fa eccezione.

Note: la prima stagione della serie tv si compone di 13 episodi della durata di 45 minuti ciascuno. Fa eccezione il primo episodio, lungo il doppio. È andata in onda a partire dal 4 ottobre 2011 su Fox, in contemporanea in Italia e negli Stati Uniti; purtroppo, la stessa Fox ha annunciato nel 2012 di non aver intenzione di rinnovare lo show per una seconda stagione. Penso si sia capito che ho adorato questa serie fin dal primo episodio, mi è davvero dispiaciuto che non l'abbiano fatta proseguire, soprattutto con un finale come quello della prima stagione.